C’è una cosa che non si vede mai nelle foto sul podio.
Non si vede nei numeri, nelle classifiche, nei titoli dei giornali.
È tutto quello che è successo prima. Le mattine in cui il corpo diceva no. I mesi in cui un infortunio mette tutto in discussione. Il momento in cui non sai se tornerai a essere quella di prima.
Quello è il vero campo di battaglia.
Aprile 2025. Infortunio.
Il tipo di stop che, a certi livelli, può segnare la fine di una stagione — o di più. Milano-Cortina 2026 era lì, all’orizzonte, con tutto il peso che un’olimpiade in casa porta con sé.
Quello che è successo dopo, lo sappiamo tutti.
Due ori olimpici. Davanti al suo pubblico.
Ma la domanda che in pochi si sono posti è:
Come ci è arrivata?
La risposta che in pochi conoscono
Io quella risposta ce l’ho.
Perché Federica usa il miglior dispositivo PEMF — l’Omnium 1 — da cinque anni. E nell’ultimo anno, durante il recupero dall’infortunio, lo ha usato in modo intensivo e molto preciso.
Me ne ha parlato direttamente, in una conversazione lunga e senza filtri.
Come lo ha integrato nella sua routine, in quali momenti lo usava, cosa sentiva e cosa è cambiato.
Non ve lo anticipo qui — sarebbe un peccato.
Il recupero non è tempo morto. È la performance.
Ascoltarla mi ha confermato qualcosa in cui credo profondamente da anni.
Il recupero non è la pausa tra una gara e l’altra. È il momento in cui si decide tutto.
E questo vale per tutti. Non solo per chi gareggia alle Olimpiadi.
Vale per te che fai sport nel weekend e il lunedì mattina fatichi ad alzarsi.
Vale per te che lavori in piedi tutto il giorno e la sera hai le gambe che bruciano.
E anche per te che convivi da tempo con un dolore che sembra impossibile da eliminare.
Il corpo ha bisogno di strumenti veri. Non di sperare che passi da solo.
Vieni a sentirla direttamente da lei
Ho deciso di condividere questa intervista in un webinar speciale.
Non sarà una lezione. Sarà Federica che ti parla. Con la concretezza di chi ha vissuto ogni parola sulla propria pelle.
Se sei curioso di sapere cosa ha davvero fatto la differenza nel recupero di una campionessa olimpica — e cosa potrebbe fare per te — questo è il posto giusto.
Dott.ssa Michela Perrin


